Prima del calar della sera cerchiamo un riparo

Nel nostro girovagare per i monti a volte ci capita di fermarci in rifugi e bivacchi, oppure in qualche pensioncina o alberghetto di montagna.
Senza avere le pretese di una grande guida, vi vogliamo raccontare come ci siamo trovati in questi luoghi, impressioni personali sull'accoglienza ricevuta.

lunedì 1 settembre 2008

Wangenitzseehutte, 2508m

Situato all'interno del Parco Nazionale dei Tauri, questo rifugio è posto in posizione stupenda tra due laghi di colore blu intenso, il Kreuzsee e il Wangenitzsee, ai piedi del Petzeck, la vetta più alta dello Schobergruppe. Raggiungibile in circa due ore e mezza-tre, il rifugio può ospitare un centinaio di persone.


Pregi: rifugio ben tenuto, pulito, camerette in legno, terrazzo con vista sui laghi, buona cucina.


Ci si può divertire percorrendo la breve ferratina sul lago e salendo in tre ore sul Petzeck con la sua bellissima visuale.


Pecche: poca ospitalità da parte dei gestori! Si salva solo la cameriera che con i suoi frequenti "szooo" e i suoi ampi sorrisi rallegra l'atmosfera! Richiesta conoscenza del tedesco.

2 commenti:

antonella ha detto...

ho letto il post su alpinauta e dopo son venuta qui (tra l'altro bella idea, un pò di commenti "privati e personali" son ben utili in questo campo), certo che è vero, se li tocchi nel portafoglio anche i simpatici e accoglienti austriaci sono un pò cazzoni. se erevate anche voi tedeschi non avrebbero sicuro fatto casino.

Simone Bolzoni ha detto...

Ciao Nadia e ciao Luca! Ho appena visitato i vostri bellissimi blog! Se volete ci possiamo tenere in contatto, magari un giorno capiterà che facciamo un'escursione insieme. Sul mio blog c'è la mail, e sono anche su facebook. A presto!